



Descrizione
Il litorale nord-orientale del comune di Bonifacio ha conservato nel complesso un carattere molto naturale per circa dieci chilometri e il Conservatoire ha già acquisito in questa zona quasi 300 ettari nei pressi di Rundinara e Sarpente. Lo stagno di Balistra e i suoi dintorni completano la tutela di questa vasta area.
Lo stagno di Balistra costituisce una delle principali lagune di medie dimensioni della costa corsa. Si tratta di uno specchio d’acqua di circa un centinaio di ettari e di una profondità massima di 10 m, con una piccola zona paludosa alla foce del torrente Francolu che alimenta lo stagno a monte. Si è formato in seguito all’invasione marina di una zona costiera soggetta a cedimenti. La spiaggia e il cordone lagunare, che si estendono per circa un chilometro, ospitano habitat sabbiosi e associazioni vegetali caratteristiche di questo tipo di ambienti sulla costa mediterranea. Questo cordone sabbioso è purtroppo fortemente degradato dal traffico e dalla frequentazione incontrollata.
Storia
Nella storia recente del luogo si segnala la costruzione di una casamatta da parte delle autorità militari francesi nell’ambito della «piccola linea Maginot», realizzata prima della seconda guerra mondiale soprattutto nel sud della Corsica, per prevenire un’invasione italiana dalla Sardegna. Queste opere furono smantellate e poi consegnate alle truppe italiane di occupazione in seguito all’armistizio concluso dal maresciallo Pétain.
Habitat e flora
La vegetazione delle rive è costituita da una macchia mediterranea che circonda lo stagno in modo pressoché continuo e scende fino al bordo dello specchio d’acqua. In alcuni punti, la transizione verso l’acqua è assicurata da una stretta fascia di giunchi appuntiti, giunchi marini e Agropyrum. Questa vegetazione è presente anche nelle piccole insenature. In fondo allo stagno, nella zona paludosa dove sfocia il torrente di Francolu, si trova una vasta distesa di sansouïre, mescolata a giunchi aguzzi, giunchi marini… La duna è ricoperta da alcuni ciuffi di gramigna a stelo di giunco. A nord del grau è presente una prateria di Phragmites.
Gli habitat umidi, gli ambienti dunali e le aree di macchia mediterranea e di roccia presentano una buona varietà in cui si trovano numerose piante di interesse naturalistico, molte delle quali sono endemiche, rare e/o protette.
La fauna
Dal punto di vista ornitologico, lo stagno di Balistra presenta due settori ben distinti: lo specchio d’acqua e la foce del torrente Francolu.
La foce del Francolu è costituita dal letto del torrente che sfocia in una palude. La copertura vegetale, più o meno fitta, è costituita da una sansouïre associata a giunchi acuti e marini. Alcune pozze e canali, ricchi d’acqua, interrompono la sansouïre. Questo settore è favorevole ai limicoli e ad anfibi come il Discoglosso sardo, il rospo verde delle Baleari e la raganella sarda, nonché a rettili come la tartaruga cistuda.
Lo specchio d’acqua è una vasta baia, con le rive ricoperte di macchia mediterranea, chiusa da un cordone litoraneo. La vegetazione delle rive è molto scarsa (giunco marittimo) negli enganes. Questa zona è favorevole al cormorano maggiore e allo svasso crestato. Occasionalmente vi si osservano anatre tuffatrici. Ospita un piccolo pesce delle lagune mediterranee, il raro Cyprinodonte di Valencia.
Nella macchia mediterranea e negli habitat rocciosi si osservano la tartaruga di Hermann, la lucertola tiliguerta e gechi come il fillodattilo europeo e l’emidattilo verrucoso.
Balistra è anche una delle pochissime località in cui è presente un ortottero (grilli e cavallette) endemico della Corsica, la Decticella di Porto Vecchio.
Sono vietati il campeggio, il bivacco, i fuochi, l’abbandono di rifiuti e la circolazione di veicoli a motore.
Servizi
Parcheggio gratis
Parcheggio
Stazione bagnino (spiaggia)
Posizione
Plan interactif : 1 lieux répertoriés.
- Lieu sans nom
Ambiente
Ambiente
- Spiaggia : Balistra




