Fond Marins Bonifacio
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Fond Marins Bonifacio

Una biodiversità straordinaria da osservare e preservare

La fauna e la flora di Bonifacio

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Tra terra e mare, Bonifacio ospita una biodiversità tanto straordinaria quanto fragile. Uccelli marini, specie sottomarine, piante endemiche o protette trovano rifugio in un mosaico di ambienti plasmati dal calcare, dal granito, dalla macchia mediterranea e dal Mar Mediterraneo.
Imparare a riconoscere queste specie, comprenderne il ruolo e rispettare il loro habitat permette di guardare al territorio con occhi diversi. Partite alla scoperta di alcuni degli abitanti emblematici di Bonifacio… e scoprite i semplici gesti che contribuiscono alla loro salvaguardia.

Dagli isolotti delle Bocche di Bonifacio ai fondali marini, dalla costa alla macchia mediterranea, numerose specie trovano qui le condizioni necessarie al loro sviluppo. Alcune sono endemiche, rare o protette. Tutte contribuiscono alla ricchezza del patrimonio naturale di Bonifacio.

In aria

Cormorano crestato del Mediterraneo, Cormorano di Desmarest

Phalacrocorax aristotelis desmarestii (Payraudeau, 1826)

La sua particolarità
Più piccolo del cormorano maggiore, il cormorano crestato di Desmarest è una sottospecie endemica del Mediterraneo che, lungo la costa francese, si riproduce solo in Corsica.

Come riconoscerlo?
Grazie al suo piumaggio nero con riflessi verdi e alla sua elegante cresta primaverile. Per asciugare il piumaggio non impermeabile, allarga le ali quando si posa sugli scogli.

La sua straordinaria capacità
Piscivoro, è in grado di immergersi fino a 80 metri e di rimanere in apnea per un minuto.

Il dato
Circa 700 coppie nidificano sugli isolotti della riserva, pari al 7% della popolazione mondiale — rendendo le Bocche di Bonifacio uno dei siti più importanti al mondo per questa specie.

Cosa fare per proteggerlo
Il cormorano crestato è particolarmente sensibile ai disturbi, soprattutto durante la nidificazione.
Sia a terra che in mare, mantenete le distanze dagli uccelli e dalle colonie, rallentate in prossimità delle scogliere ed evitate di fare rumore.
Portate via anche i vostri rifiuti e i fili da pesca.
Osservare senza disturbare significa già proteggere.
Vi ricordiamo che è severamente vietato far volare i droni sopra la Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio.

Fareina grigia

Calonectris borealis (Cory, 1881)

La sua articolazione
Appartenente alla famiglia degli albatros, questo uccello marino dalle lunghe ali flessibili si posa a terra solo per riprodursi.

Come riconoscerlo?
Uccello marino di taglia imponente con ali strette e lunghe, di colore grigio-marrone sul dorso e bianche con bordi marroni sul ventre. Da vicino, il petto, la nuca e la testa sono grigi e il becco è di colore giallo pallido con la punta scura.

La sua straordinaria capacità
La sera, intorno alle isole, le berte tornano alle loro tane emettendo versi rauchi e ipnotici, paragonati a lamenti o pianti di bambini — uno spettacolo sonoro notturno unico.

I numeri
Molto fedeli al proprio territorio e al proprio compagno, le berte possono vivere più di 30 anni.

Cosa fare per proteggerli
La berta grigia è particolarmente vulnerabile quando raggiunge la terraferma per recarsi alla propria tana di riproduzione.
In prossimità delle isole e delle colonie, mantenete le distanze, riducete la velocità delle imbarcazioni, evitate il rumore e le luci notturne.
Non avvicinatevi alle tane e tenete i cani al guinzaglio.
Portate via i vostri rifiuti e i fili da pesca: preservare la tranquillità delle berte significa proteggere la loro riproduzione.

Sott'acqua e lungo la costa

Nome corso: barchetta

Scrittura serrana

Serranus scriba

La sua particolarità
La testa e le branchie sono decorate con motivi blu e rossi che ricordano i segni della calligrafia araba, da cui deriva il suo nome.

Come riconoscerlo?
Il suo corpo argentato è solcato da strisce verticali scure e irregolari.

La sua straordinaria capacità
Si tratta di un ermafrodita sincrono (in grado di essere sia maschio che femmina), il che gli permette occasionalmente di fecondare le proprie uova e spiega il suo carattere solitario.

Dati
Il Serran è visibile da 0 a 30 metri di profondità, vicino alle praterie di posidonia e agli scogli poco profondi.

Come comportarsi per proteggerlo
Durante le immersioni o lo snorkeling, osservatelo senza inseguirlo, toccarlo o dargli da mangiare.
In barca, è vietato gettare l’ancora nelle praterie di posidonia.
Rispettate inoltre le norme sulla pesca e non lasciate in mare lenze, ami o rifiuti.

Nome corso: a patella gigante

Patella gigante

Patella ferruginea (Gmelin, 1791)

La sua particolarità
L’animale è protetto da un guscio formato da acqua di mare e anidride carbonica, trasformate in gran parte in calcare, fissato alla parte posteriore della testa del mollusco tramite un «mantello».

Come riconoscerlo?
Il suo guscio presenta numerose costole convergenti e bordi dentellati. L’interno è madreperlato e colorato.

Le sue straordinarie capacità
Può spostarsi fino a 5 metri dalla propria posizione per nutrirsi, preferibilmente di notte. In questa occasione, immagazzina acqua che le consentirà di trascorrere diversi giorni senza aria. Ritrova il proprio habitat grazie a una traccia che lascia sulla roccia.

Il dato
L’esemplare più grande mai trovato misura 10 cm di lunghezza.

Cosa fare per proteggerla
Specie rigorosamente protetta: non staccatela, non raccoglietela e non disturbatela.
Ogni esemplare è importante per la sopravvivenza della specie.
Osserviamola senza toccarla e preserviamo il suo habitat roccioso.

Nome in corso: a fulasca o erba marina

Posidonia

Posidonia oceanica

Le sue caratteristiche
La posidonia non è un’alga. È una pianta subacquea da fiore, endemica del Mediterraneo, dotata di radici, rizomi e foglie nastriformi che possono raggiungere gli 80 cm.

Come riconoscerla?
Forma vaste praterie tra la superficie e i 40 m di profondità.

La sua straordinaria capacità
Produce fino a 14 litri di ossigeno al giorno — da qui il suo soprannome di «polmone del Mediterraneo».

Il dato
La prateria di posidonia delle Bocche di Bonifacio si estende su 11.500 ettari.

Le buone pratiche per preservarla
La posidonia è una specie protetta e particolarmente fragile.
In barca, è vietato ancorare nelle praterie: prediligete i fondali sabbiosi o le boe previste a tale scopo.
Sulle spiagge, le foglie portate a riva sono un fenomeno naturale e contribuiscono a trattenere la sabbia. Preserviamole.

Sulla terra

Nome corso: a cuppulata

Tartaruga di Hermann

Testudo hermanni hermanni (Gmelin, 1789)

La sua particolarità
È l’unica tartaruga terrestre presente nella Francia metropolitana.

Come riconoscerla?
Carapace ovale e bombato, punteggiato da motivi gialli e neri dai contorni regolari. All’estremità della coda è visibile uno sperone (artiglio).

Le sue straordinarie capacità
Utilizza diversi spazi a seconda dell’ora del giorno e della stagione, nonché in base alla sua attività: alimentazione, riproduzione, riposo, letargo.

Il dato
Ha bisogno di circa 10 ettari per vivere.

Cosa fare per proteggerla
La tartaruga di Hermann è particolarmente vulnerabile ai disturbi e alla distruzione del proprio habitat.
Se ne incontrate una, osservatela da lontano: non toccatela, non spostatela e non raccoglietela mai.
Tenete i cani al guinzaglio, rimanete sui sentieri e prestate attenzione sulle strade.
Preservare gli ambienti naturali e prevenire gli incendi significa proteggere questa tartaruga che può vivere fino a 50 anni.

Silene vellutata

Silene velutina

La sua particolarità
Questa pianta endemica corso-sarda è presente esclusivamente nel sud della Corsica e nell’arcipelago della Maddalena.

Come riconoscerla?
Questa specie perenne, dalle foglie interamente ricoperte di minuscoli peli che ricordano l’aspetto del velluto, fiorisce tra maggio e luglio.

La sua straordinaria capacità
Resiste alla salsedine e a un’esposizione solare intensa.

Il dato
In Corsica sono note una ventina di località, insulari o costiere, di cui sette nel territorio di Bonifacio.

Le buone pratiche per preservarla
Il Silene vellutato è una pianta estremamente rara, presente esclusivamente in Corsica e in Sardegna.
Per proteggerla, rimanete sui sentieri, evitate di calpestare le zone in cui cresce e non raccogliete mai i suoi fiori.
Non raccogliete né semi né piantine.
A Bonifacio, ogni popolazione conta: ammirare questa pianta senza toccarla significa contribuire a preservare una parte unica del patrimonio naturale mondiale.

Nome corso: a ferula

Ferula di Arrigoni

Ferula arrigonii Bocchieri

La sua particolarità
Cresce esclusivamente in Corsica e in Sardegna.

Come riconoscerla?
Le numerose foglie sono flessibili e molto frastagliate. Il fusto è rotondo e molto spesso. Si conclude con numerose ramificazioni di ombrelle di colore giallo-oro.

Le sue straordinarie proprietà
Una volta ben essiccati, i fusti diventano molto duri e resistenti e possono essere utilizzati come tutori o bastoni da passeggio. La loro midollina può essere impiegata come esca per mantenere vivo il fuoco.

I numeri
La Férule d’Arrigoni può raggiungere i 3 metri di altezza.

Come preservarla
Ammiratela senza raccoglierla né consumarla: nonostante la somiglianza con il finocchio, la Férule d’Arrigoni non è commestibile e il suo lattice può essere tossico, in particolare per gli animali erbivori.
Preserviamola nel suo habitat naturale.

I giusti comportamenti per proteggere la vita

Osservare la fauna e la flora di Bonifacio è un privilegio che richiede alcune precauzioni.

Rispettare le specie, i loro habitat e le norme vigenti permette a tutti di godere di questa ricchezza naturale senza comprometterla.

Non prelevare alcuna specie

È vietato prelevare specie vegetali e animali protette.

Rispettate le norme relative ai cani

I cani sono vietati sulle isole. Nelle aree in cui sono ammessi, teneteli al guinzaglio per evitare di disturbare la fauna e la flora.

Rispettare la normativa sulla pesca sportiva

Prima di praticare la pesca, informatevi sulle specie, le taglie, i periodi, le quote e le zone interessate presso l’Ufficio per l’Ambiente della Corsica.