













Descrizione
Se prendete una delle navette turistiche che conducono all’arcipelago delle Lavezzi, avrete la possibilità di fare una sosta sull’isola principale (l’unica a cui è consentito l’accesso): l’isola di Lavezzu.
Una volta giunti sull’isola, all’interno della riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, potrete percorrere i sentieri alla ricerca della caletta più bella, della spiaggia più bella. Camminerete in mezzo a massi di granito grigio di ogni dimensione, alcuni davvero monumentali. La spiaggia dell’Achiarina è la più bella e la più grande. Godetevi la sua sabbia fine e l’acqua turchese. Accanto si trovano un cimitero marino e un monumento a forma di piramide allungata, che ricordano a tutti che qui si incagliò la nave «La Sémillante» nel 1855. La baia è un apprezzato punto di ancoraggio e una vera manna per gli appassionati di snorkeling. Relax e bagni sono d’obbligo in questo luogo incantevole. Se riprendete la passeggiata, con un occhio attento potreste scorgere uno scoglio a forma di elefante sul retro di un’altra spiaggia… Qui avrete solo l’imbarazzo della scelta tra spiagge e calette che circondano l’isola.
Attenzione: i sentieri sono stretti e a tratti sassosi (evitate infradito e passeggini). Non c’è ombra né alcuna infrastruttura. L’isola di Lavezzu è una riserva naturale a tutela rafforzata: è obbligatorio rimanere sui sentieri segnalati, è vietato arrampicarsi sugli scogli, fumare, pescare, raccogliere fiori o conchiglie e, ovviamente, non bisogna lasciare rifiuti sul posto poiché non ci sono cestini.
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