DÉCOUVERTE DE L'ESPACE NATUREL DE LA TESTA-VENTILÈGNE

  • Sito
Espace naturel Testa-Ventilègne, 20169 Bonifacio

Descrizione

Il sito di Testa – Ventilègne comprende il massiccio di Fenu-La Trinité, le zone umide del fondo del golfo di Ventilègne e la punta della Testa, delimitata a ovest dalla baia di Figari. Il territorio di competenza del Conservatorio si estende a est con il sito delle Scogliere di Bonifacio e ben oltre verso est (fino a Propriano) lungo un litorale che beneficia di numerose misure di tutela. La baia di Paragan segna la fine del calcare e il ritorno del granito, mentre gli imponenti caos della Trinité dominano la costa. Superato il faro di Fenu, la costa si fa più dolce man mano che ci si dirige verso la Tonnara; alcune rocce che si ergono come monoliti che arrossiscono al tramonto. La baia dello Stagnolu, con la sua duna e la sua piccola palude, preannuncia il piccolo rifugio della Tonnara e i suoi isolotti. Il sentiero attraversa gli stagni di Pisciu Cane e di Testarella, in fondo a questo golfo molto apprezzato dagli appassionati di kitesurf. La punta della Testa, sovrastata dal Monte Scupetu, si protende dolcemente verso il mare. Piccole insenature e sabbie grossolane e bionde si alternano a prati, paludi e rocce dalle forme che stimolano l’immaginazione. Più ci si avvicina all’estremità, più la vegetazione si fa rada per resistere ai venti impetuosi. Fauna e flora La Trinité è un luogo di grande importanza per la biodiversità dell’isola. È, ad esempio, l’unica località al mondo in cui cresce una pianta, la centranthe a tre nervature, classificata e minacciata dall’IUCN, di cui esistono meno di 150 esemplari. Qui si trova anche la lucertola di Bedriaga, specie endemica corso-sarda, che non è presente altrove lungo la costa di questo settore. O ancora tre specie di gechi, tra cui l’emidattilo verrucoso che in questa zona dell’estremo sud della Corsica presenta le densità di popolazione più elevate di tutta la Francia. La Testa costituisce un vasto promontorio roccioso delimitato a nord dalla N196 e a est dallo stagno di Pisciu Cane. La parte interna è costituita da un insieme di colline e piccole vallate ricoperte di macchia mediterranea di diverse altezze. In alcuni punti, questa vegetazione di macchia si trasforma in zone boschive dominate dalla quercia verde o dalla quercia da sughero. Il litorale roccioso è molto frastagliato, ma è interrotto da diverse piccole spiagge sabbiose. Lungo questo litorale, la macchia mediterranea lascia il posto a una vegetazione alofila adattata, dominata da boschetti di lentisco. Le spiagge sono colonizzate da una vegetazione tipica delle dune. In totale sono stati individuati 8 habitat e 13 specie determinanti. Tra le specie determinanti, la maggior parte sono piante caratteristiche del litorale corso, quali Matthiola tricuspidata, Evax rotundata o Ambrosina bassii. Si nota inoltre nella zona la presenza di un piccolo stagno temporaneo mediterraneo e di paludi costiere a salicornia, «le saline». Tra le specie animali si rileva la presenza della tartaruga di Hermann (abbondante), del fillodattilo europeo e delle due sottospecie della lucertola siciliana (quella proveniente dalla Toscana e quella sarda). La discoglosso sarda e la raganella sarda si riproducono in piccoli specchi d’acqua dolce o leggermente salmastra.

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Espace naturel Testa-Ventilègne, 20169 Bonifacio
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